COME SEDERSI CORRETTAMENTE SUL WATER

Oggi affronteremo un argomento di cui nessuno, per imbarazzo o per ignoranza, si sente a proprio agio nel parlare: la posizione in cui si fa la cacca. Può sembrare scontato, ma non lo è! La posizione in cui defechiamo è, invece, essenziale per un corretto alvo, per evitare emorroidi e disfunzioni anatomiche del nostro intestino.

Lo sapevi che le emorroidi e le malattie intestinali, come la diverticolite e la stipsi, esistono quasi solo nei Paesi dove si evacua da seduti, come se si stesse su una sedia? La popolazione media non sa che, seppure l’introduzione del water è piuttosto recente (intorno al 1700), si è totalmente perso il modo corretto di andare in bagno. Infatti, la posizione accovacciata (vedi figura) è da tempi immemori la più naturale: non solo l’apparato sfinterico non è progettato per aprirsi del tutto quando siamo seduti, esiste anche un muscolo che va a chiudere l’intestino. La posizione in squat, invece, permette al canale intestinale di raddrizzarsi e di favorire la fuoriuscita delle feci.

Lo dimostra anche uno studio del ricercatore Dov Sikirov [1], in cui si è confrontata l’intensità dello sforzo durante la defecazione utilizzando tre posizioni differenti: seduto su un normale water, rannicchiato scomodamente su un gabinetto molto piccolo o accovacciato come se si fosse all’aria aperta. Ventotto volontari apparentemente sani (di età compresa tra 17 e 66 anni) con una normale funzione intestinale sono stati invitati a utilizzare un cronometro per registrare il tempo netto necessario per raggiungere una sensazione di svuotamento soddisfacente durante la defecazione. Questo studio ha dimostrato il netto miglioramento sia nei tempi di evacuazione sia nella sensazione di svuotamento intestinale in posizione accovacciata rispetto alla seduta, anche perché quest’ultima richiede uno sforzo espulsivo eccessivo rispetto alla prima.

Quindi, come fare la cacca? Seduti sul wc o accovacciati in posizioni decisamente scomode e improbabili? Nessuna delle due, basta avere un piccolo sgabello di fronte a te e, poggiandoci i piedi sopra, simulare la posizione di squat per espletare le tue funzioni quotidiane.

L’angolazione più salutare per il tuo intestino è, dunque, di circa 35° tra il busto e le gambe, non di 90°: questo piccolo accorgimento può salvaguardarti da molti fastidiosi disturbi che possono peggiorare la salute del tuo intestino e, di conseguenza, anche della tua digestione e, perché no, influire poi anche ad altri livelli!

Chiara e Micol

[1] Sikirov, D. (2003). Comparison of straining during defecation in three positions: results and implications for human health. Digestive diseases and sciences48(7), 1201-1205.

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